Napoli vuole mostrarsi con un volto nuovo, diverso dalla questione
immondizia e dalla violenza descritta nel libro e nel film
Gomorra. Oltre alla
mostra fotografica "
La mia Napoli. Dopo il diluvio", nata proprio con l'intenzione di proporre una via di fuga, una possibilità di riscatto della città, anche il
film-documentario dal titolo "
Napoli: la Storia" si propone di scavare nel passato di Napoli per comprenderne meglio il presente e di illustrare il fascino eterno che non è andato peduto nonostante la questione
munnezza.
Il regista è
Luciano De Fraia che mostra una
Napoli tra storia e mitologia in una singolare chiave mistery: vengono svelate realtà storiche poco sconosciute, come quelle relative alle "
fratrie", associazioni con un'organizzazione interna molto rigida che avevano come fine la solidarietà tra gli associati difendendone gli interessi, ma anche il controllo di diversi quartieri della città.
Misteri,
racconti,
episodi e
ricostruzioni virtuali tridimensionali basate sui rilievi e cartografie storiche accompagneranno lo spettatore nel mito della città.
Il film ha già visto molti riconoscimenti e ha vinto alcuni premi, tra cui la
menzione d'onore a
"The Accolade Competition" in California, il
Silver award best feature documentary al
Waterford Film Festival (Irlanda) e la
Targa del 62° Festival del Cinema di Salerno.
Sabato
29 Novembre, dalle ore 18 al
TRIP di
via martucci con
ingresso gratuito il documentario sarà proiettato
in anteprima con interventi dello storico dell'arte
Nicola Spinosa, lo storico dell'architettura
Leonardo Di Mauro e l'urbanista
Aldo Loris Rossi, che hanno contribuito alla realizzazione di "
Napoli: la Storia".
Lunedi
1 Dicembre, alle ore 18, presso
la libreria Guida in via Port'Alba ci sarà un incontro a cui interverrà sempre Aldo Loris Rossi oltre al regista
Luciano De Fraia, ad
Antonio De Simone, archeologo, e al vulcanologo
Giuseppe Luongo, tutti coinvolti nella ricreazione storica di napoli all'interno del film.
Giovedi
4 dicembre alle ore 20.30 presso
Art Garage a Pozzuoli ci sarà un'ulteriore proiezione del documentario per tutti coloro che si fossero persi la prima.